venerdì 6 aprile 2018

Zenigeba capitolo 9.1: Il paradiso dei peccatori (parte prima)

Il potere logora chi non ce l’ha, soleva dire un decano della politica italiana. E Gamagōri dimostra di essere completamente devastato da questa insaziabile sete di potere alimentata dal denaro. La scalata verso il culmine della parabola dello Zenigeba è finalmente cominciata: i destini di vecchi e nuovi nemici vanno a intrecciarsi in un groviglio di intrighi, vendette, corruzione. Obiettivo: il posto di sindaco metropolitano.

ZENIGEBA CAPITOLO 9.1: IL PARADISO DEI PECCATORI (PARTE PRIMA)
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domenica 1 aprile 2018

Speciale: Asano Inio - postfazione alla nuova edizione di Solanin

Vi auguriamo una buona Pasqua con la postfazione alla sontuosa nuova edizione di Solanin, uscita in concomitanza con la raccolta in volume di Declino, uno dei titoli di punta della nostra collana. Ed è infatti della relazione fra i due titoli che discute, così diversi in concezione e visione del mondo a causa degli undici anni intercorsi fra i due, eppure così simili.
Vi lasciamo dunque alle parole dell’autore, tradotte come sempre dal vostro Furukawa Kanran.

Non mi ritengo una persona che crede nella divinazione o nelle superstizioni, ma quando ero ventenne avevo l’inconscia abitudine di esprimere desideri, tipo “se il resto esce dalla macchinetta interamente in pezzi da dieci yen mi faranno passare la serie” o “se riesco ad attraversare le strisce prima che scatti il semaforo venderò centomila copie”. Ora questo vizio mi è scomparso; del resto da qualche tempo a questa parte i miei desideri non si realizzano più. Dandomi da fare ricevo in cambio solo il 70 per cento di quanto mi aspettavo dagli sforzi spesi, e pur essendo ciò una noia, ci ho fatto l’abitudine. Credo sia un fatto naturale.
Solanin è un’opera serializzata undici anni fa; all’epoca speravo ansiosamente che vendesse di più, ma col senno di poi ritengo che sia stato un buon successo. Sarà perché quello era ancora un periodo in cui i fumetti vendevano tanto, in ogni caso c’è stato un sovrapporsi di fortunate coincidenze. È stato trasposto in film, e ogni tanto riascolto la canzone degli AKG¹ apprezzandola quasi come se non fosse roba mia. Quanto al perché la riedizione sia uscita proprio in questo momento, è tutto frutto di un mio desiderio di ripubblicare il fumetto in Giappone per celebrare il decennale in un formato simile al bellissimo volume unico in A5 pubblicato in Nordamerica qualche anno fa, solo che nel frattempo ne erano passati undici. È stata una mia svista. Rileggendolo dopo anni, poi, mi sono reso conto che i disegni erano peggiori di quanto ricordassi, c’erano molte scenografie superflue, e in diversi momenti c’erano scene in cui i personaggi vomitavano, il che mi ha messo voglia di domandare al me stesso di allora se tutto ciò fosse veramente necessario; ma di certo l’opera ha avuto vita in quanto tale in quel momento anche con tutti i punti di cui sopra. Voglio sbagliarmi proprio perché in un angolo della mia mente so cos’è giusto. Del resto sia io, come anche i miei lettori, ero solo un giovincello.
Quando ho finito di disegnare il capitolo 29 per la nuova edizione, mi sono reso conto che sia durante l’elaborazione della sceneggiatura, sia durante la lavorazione delle tavole, non avevo richiamato alla mente la figura di Taneda, avendo preso per scontato il fatto che ci fosse una persona in meno. All’epoca della serializzazione non amavo alla follia Taneda, orgoglioso e impostato com’era, ma per la prima volta ho provato un po’ di compassione per lui.
Talvolta la gente mi ha chiesto se la sua morte fosse un incidente o si trattasse di suicidio, e ogni volta rispondevo in maniera tiepida e vaga che poteva trattarsi di entrambi. A dire il vero neanche io, mentre disegnavo il fumetto, cercavo di pensare troppo alle ragioni dei gesti di Taneda, in quanto erano sicuramente futili. Eppure se dovessi spiegarle ora, direi che i “desideri” abbiano causato la sua morte. Desideri del genere “se riesco a bucare quel semaforo, andrà tutto bene”. Lasciare tutto alla sorte in ultimo è patetico. E davvero stupido. La verità è che risultati ottenuti con le proprie forze dovrebbero essere tutto per noi stessi ed è impossibile andare avanti senza accettarlo. Neanche stavolta riuscirò a farmi piacere Taneda, d’altronde è ormai morto.
Ponendomi, fra gli altri, l’obiettivo di mettere su tavola le cose che ho lasciato in sospeso in dieci anni di fumetti disegnati, ho avuto modo di fare una riedizione passati altri dieci anni. Ringrazio veramente, ma veramente di cuore tutti coloro coinvolti nel progetto, nonché i lettori che hanno nuovamente ripreso in mano
Solanin e quelli che magari lo leggono per la prima volta. Dall’inizio a circa metà di quest’anno (2017, NdT), ho disegnato un fumetto con protagonista un fumettista di mezza età intitolato Declino, che secondo me si è posto inaspettatamente in antitesi con Solanin. In Solanin il protagonista muore, i suoi sogni infranti; in Declino un uomo di mezza età vede le sue aspirazioni realizzarsi e tira avanti per la sua strada. Il fatto che i due volumi escano contemporaneamente, sembrando per puro caso il risultato di un’operazione commerciale, aggiunge un nuovo significato all’opera dopo dieci anni, anche se non è stata disegnata con quello scopo in mente, e questo mi fa davvero piacere. Non esiste una risposta, tutto è transitorio. Infatti c’è solo una cosa importante: adesso. Lo penso ora come allora, pur avendo qualche anno in più sul groppone, e oggi continuo a disegnare fumetti senza senso. E voi come vi sentite?

Asano Inio

PS: prossimamente su questi schermi, compatibilmente con la reperibilità delle scan (e no, la nostra copia a uso personale rimarrà custodita gelosamente negli archivi!), pubblicheremo il CAPITOLO 29, epilogo delle vicende di Solanin. Attendete fiduciosi.


1) Asian Kung-Fu Generation, gruppo che ha interpretato la canzone (scritta da Asano stesso) per l’omonimo film.

lunedì 19 marzo 2018

Asano colpisce ancora: Area di servizio

È il repentino ritorno di una nostra vecchia conoscenza che colpisce come un fulmine a ciel sereno la sede KanYaku: una nuova storia di incomprensioni e conflitti familiari a opera del caro amico Asano Inio, ancora riluttante a tornare su Dead Demon eccetera eccetera dopo la piccola digressione su Declino. Questa volta ci delizia con un’opera concepita per conto della RAI giapponese , la NHK. Non sappiamo tuttavia se si tratta di un’estemporanea collaborazione con la TV di Stato, o se è solo l’inizio di un progetto di più ampio respiro sulle vicissitudini del protagonista Wakatsuki Shūhei, o magari di episodi tra loro scollegati se non per il tema comune dell’area di servizio. Noi di KanYaku e Mangascan continueremo a monitorare la situazione per voi. Nel frattempo, godetevi questo inusuale debutto, ovviamente in italiano!

ASANO INIO - AREA DI SERVIZIO
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martedì 13 marzo 2018

Spotted Flower capitolo 26

C’è chi cerca affannosamente di mettere una pezza agli errori commessi, e c’è chi subodora l’inganno… o almeno così pare.

SPOTTED FLOWER CAPITOLO 26
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lunedì 26 febbraio 2018

Zenigeba capitolo 8: Prologo (secondo atto)

Siamo al giro di boa: dopo lo straziante epilogo della tenera amicizia fra Fūtarō e la povera studentessa, il nostro eroe si trova al punto di non ritorno, la discesa all’inferno ormai inesorabile.
Questo secondo atto esordisce con un episodio emblematico in tal senso, la disillusione di un giovane studente che decide di abbandonare gli illuminati, rivoluzionari ideali di una generazione ribelle, figlia di un Sessantotto pieno di contraddizioni, per “rientrare nei ranghi” della società e abbracciare il credo del Dio Denaro e della legge del più forte. Come il protagonista della nostra storia, egli è deciso a divenire un vero zenigeba.

ZENIGEBA CAPITOLO 8: PROLOGO (SECONDO ATTO)
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domenica 18 febbraio 2018

Dagli anfratti degli archivi KanYaku: HANAFUDA di OKAMA [VM18]

AVVERTENZA: la visione di questo fumetto è vietata ai minori di 18 anni per la presenza di scene di sesso e violenza.

In anni e anni di onorata attività, la premiata ditta KanYaku ha lavorato su molteplici fronti, nel tentativo di dare uno sguardo d’insieme sulla sterminata produzione fumettistica giapponese. Può succedere tuttavia che alcuni dei nostri lavori finiscano vittima di vari fattori che ne tardano il completamento. Questo progetto che andiamo a presentare ora, per esempio, è stato in lavorazione per quasi sei anni, per diversi motivi su cui non mi dilungherò.

E ora, dopo tale lunghissima attesa, è pronto per essere letto e apprezzato in tutta la sua austera eleganza; una storia d’amori, magia, tragedie, sensualità nel Giappone che fu, che prende vita in un albo di pregio completamente a colori ispirato alle omonime carte da gioco tradizionali. Seguiamo dunque le peripezie del nobile Izuna, accompagnato dalla dolce volpe tramutante, nella sua spasmodica ricerca dei terribili mostri che hanno barbaramente ucciso la sua promessa sposa. Buona lettura.

HANAFUDA di OKAMA
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martedì 23 gennaio 2018

Morto un papa se ne fa un altro: addio Batoto, benvenuto MangaDex

La direzione KanYaku è lieta di annunciare che verrà adottato il nuovo portale MangaDex come servizio di lettura online dei rilasci. Potrete trovare già buona parte dei lavori più recenti alla nostra pagina gruppo di cui forniamo il link anche sulla barra laterale del blog. La migrazione dell'intero catalogo è ancora in corso, e pertanto vi ricordiamo che è comunque possibile scaricare capitoli e volumi dalla nostra cartella Mega.

Approfittiamo per ringraziare tutti coloro che hanno profuso impegno nel creare un reader espressamente rivolto alla diffusione attiva della scanlation da parte dei gruppi, senza richiedere nulla in cambio in nessuna forma, nella speranza che il nuovo sito raccolga questa pesante eredità in maniera altrettanto proficua.